Filosofia

20 Novembre 2008

La filosofia non è severa filosofia se non conosce, con l’ufficio suo, il suo limite, che è nell’apportare all’elevamento dell’umanità la chiarezza dei concetti, la luce del vero. È un’azione mentale, che apre la via, ma non si arroga di sostituirsi all’azione pratica e morale, che essa può soltanto sollecitare. In questa seconda sfera a noi, modesti filosofi, spetta di imitare un altro filosofo antico, Socrate, che filosofò ma combattè da oplita a Potidea, o Dante, che poetò ma combattè a Campaldino, e, poichè non tutti e non sempre possono compiere questa forma straordinaria di azione, partecipare alla quotidiana, e più aspra e più complessa guerra, che è la politica”.
Benedetto Croce moriva a Napoli 56 anni fa, con queste parole rispondeva ad una lettera del suo amico Alberto Einstein.

Babelmind

18 Novembre 2008

Mark kostabi

Il potere è un fine in se stesso. Le dittature non sorgono per difendere la rivoluzione. No, la rivoluzione viene fatta per imporre una dittatura”. “Il potere sta nell’infliggere dolori e umiliazioni. Il potere sta nel frantumare la mente degli esseri umani e poi nel rimetterla insieme nella forma che più ti aggrada”. Queste le parole di O’Brien in “1984“, capolavoro di Eric Blair, meglio noto come Giorgio Orwell. Orwell seppe capire in anticipo gli effetti sociali delle nuove tecnologie di comunicazione e prevedere l’importanza del nostro attuale mondo interattivo.
Chi controlla il passato controlla il futuro e chi controlla il presente controlla il passato”. “Non capisci che il vero obiettivo della Neolingua è quello di restringere il campo del pensiero? Alla fine non sarà più possibile commettere un crimine del pensiero, perché non ci saranno più parole per esprimerlo”. Illuminante, palesemente moderno.

Calabraghe

13 Novembre 2008

Urbanpromo è un appuntamento di marketing urbano che si svolge come evento collaterale all’undicesima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. La Basilicata ha vinto il premio di urbanistica 2007, come si legge da “Il Quotidiano della Basilicata”, per il progetto di un ponte sulla diga lucana del Pertusillo. Questa la cronaca, inutile riportare i commenti degli intervenuti. Preme, invece, far notare come la decadenza di un modo di intendere lo sviluppo territoriale parta da quei luoghi che sono riconosciuti come modello assoluto di bellezza, soprattutto in ambito architettonico, e Venezia non ha paragoni. La città lagunare era già al centro delle attenzioni per un’opera che ha lasciato più di qualche perplessità: il ponte Calatrava. Mostruosità dei nostri tempi! Nonostante il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, si ostini a difendere l’opera del famoso architetto, costata ben venti milioni di euro rispetto ai 4,7 previsti, in più pericolosa perché si scivola e perché è un’opera che non tiene alcun riguardo per le esigenze dei disabili.
Auguri Basilicata, auguri Val d’Agri, con il tuo ponte sulla diga avrai il rispetto e la valorizzazione che meriti!!
Auguri a me che festeggio il compleanno!!

La Nostra Patria

4 Novembre 2008

Novant’anni fa, il 4 novembre 1918, l’Italia si rialzava in piedi dopo la disfatta di Caporetto. Si destava e vinceva una guerra, la più spaventosa guerra che fino ad allora il mondo avesse visto, fatta da anni di trincee e da giornate oscurate dalle nebbie dei gas. Non una guerra civile, ma una guerra contro un altro Stato, dominatore ostinato dell’Italia Settentrionale e che impediva il compimento del processo unitario iniziato nel 1848. Oggi nell’Italia smidollata dalla politica di comodo, delle mille crisi e continue emergenze, sommersa dalle tante mafie e dallo sconforto portato dai tanti arabi e indo-cinesi, sembra quasi si tratti di una leggenda. E invece é storia.

GlobalOnta

30 Ottobre 2008

Il mondo odierno è caratterizzato da enormi disuguaglianze di ricchezza e di potere.
Un numero spropositato di persone risulta estremamente vulnerabile di fronte ai disastri naturali e alla violenza della politica. Conviviamo con la sofferenza e l’ingiustizia e troppo spesso la accettiamo. Ricchezze spropositate opposte a terribili povertà. Pochi individui potenti e molti senza alcun potere, corporazioni multinazionali e migliaia di lavoratori oppressi, chi vive in case lussuosissime e chi nell’immondizia. Queste spaventose contraddizioni sono oscene e inaccettabili.
Bisognerebbe che ci occupassimo almeno di affrontare quel genere di sofferenza che si presenta semplicemente con un volto umano e che ha la precedenza su qualunque differenza di tipo locale.
Paul Collier descrive taluni modi di operare dei governi occidentali ponendo l’attenzione su coloro, la maggioranza, che contribuiscono a provocare profonda povertà nel mondo.

Calcio operaio

10 Ottobre 2008

 

E’ l’anno ‘78-’79,campionato di C2, è il Potenza di Masperi e Savarese…settima posizione e un completino inedito quanto suggestivo. La foto ritrae da sinistra Siena e Moriello ed è tratta da 11leoni.com

NOW…THE UNIVERSE!!

6 Ottobre 2008

 Ascpt SanSiro…Azz l’Olimpico!!! E’ sempre la solita immensa emozione!!

 

Identità e Orgoglio

1 Ottobre 2008

 
 

“Vi sono periodi di crisi, di trapasso, in cui viviamo nello scontento e nell’indecisione, tra una vecchia routine che più non ci appaga o che addirittura ci ripugna, e una prospettiva nuova che ci offre ancora una solida presa.
Ma son questi anche i periodi in cui è più degno vivere, per coloro che vogliono vivere da uomini, cioè da artefici del propro avvenire”
Guido De Ruggiero <<Nuova Europa>>, 1946

Work In Progress

26 Settembre 2008

 

Il nuovo albo è atteso per il 2009 (Marzo?). Dopo il meeting tenuto dalla band a Santa Barbara, immediatamente prima di Pasqua, dove è stato deciso l’inizio dei lavori in studio, a maggio, e la scelta del produttore, nuovamente caduta su Ben Hillier (quello di Playing The Angel).
Il 6 ottobre i Depeche Mode hanno fissato una conferenza stampa a Berlino dove illustreranno tutti i particolari del nuovo lavoro. Nel frattempo si parla di tour e di 9 date in Germania…l’attesa sta per terminare!!

PARSIFAL

4 Settembre 2008

Secondo Francesco Maldonato de “ Il Quotidiano della Basilicata” il Sud è povero perché non usa la cultura! E’ vero che attraverso una formazione continua si possono abbattere barriere lunghe millenni ma lodare l’attività dei numerosi festival dei saperi mi pare un po’ troppo. Addirittura  “la partecipazione ai festival è eccitata dalla irrefrenabile tentazione di entrare in contatto con lo scrittore o con il filosofo, di appropriarsi delle sue parole, delle sue citazioni”. E non basta leggere un qualsiasi quotidiano o un libro al mese! Secondo l’autore dell’articolo “la fine delle grandi narrazioni ha prodotto un vuoto di formazione e di educazione che le televisioni hanno cercato di intercettare” e ancora “fallito il ruolo della scuola e della famiglia spettava alle amministrazioni territoriali dare attrezzature culturali”. Quindi perché non recuperare il terreno perduto dato che in questi anni al Sud “non sia sorto un Festival culturale, mentre dilagano a macchia d’olio sagre di ogni genere?”. E sì, infatti, al posto della sagra dei fagioli di Sarconi un bel Baricco che rompe i maroni e invece del baccalà di Avigliano un bel soprano! I tanto declamati festival del sapere altro non sono che il tentativo di aumentare la narcotizzazione del popolo da parte di chi persegue il proprio mero interesse. A Maldonato non guardare in bocca…