Archivio per la categoria Lobby dello Storico
In Progress
Scritto da admin in Lobby dello Storico il 20 Aprile 2010

Oggi in pochi oserebbero mettere in dubbio l’esistenza di un progresso nell’accumulazione delle risorse materiali e della conoscenza scientifica, nonchè nel dominio sull’ambiente da un punto di vista tecnologico. Ciò che ci si chiede è se vi è un qualche progresso nell’ordinamento della società, nel dominio dell’ambiente in senso sociale, nazionale e internazionale, e se addirittura non si sia verificato da questi punti di vista un netto regresso. (…)Credere nel progresso non significa credere a un processo automatico o inevitabile, bensì allo sviluppo progressivo delle potenzialità umane. E.H.Carr, Sei lezioni sulla storia (1961)
Ridateci Colore!
Scritto da admin in Lobby dello Storico il 23 Settembre 2009

Il Potenza della stagione 64/65. Riconoscibile un giovanissimo Boninsegna (da sinistra il terzo giocatore in piedi).
La foto è stata tratta dal sito ufficiale del Potenza S.C. (www.potenzasportclub.com)
Nel prossimo turno di campionato di prima divisione, il Potenza farà visita alla Spal. Nell’unico precedente (gloriosa stagione 1964/1965) il Potenza si impose al Mazza di Ferrara per 3 a 2.
Ricorrenza avvenire
Scritto da admin in Lobby dello Storico il 4 Agosto 2009

Che cosa vi fa venire in mente la parola Italia? L’eroismo sul Piave, un racconto mensile del libro Cuore, l’estasi mistica di santa Caterina, la pasta al pomodoro, l’orgoglio per le imprese dei grandi navigatori, il rigore decisivo di Grosso al mondiale di Germania contro la Francia? O niente di tutto questo, bensì un pallido ricordo personale che vi colpisce quando siete in vacanza all’estero e all’improvviso vi rendete conto di quanto le note di “Fratelli d’Italia” o magari soltanto la bandiera tricolore esposta al balcone di un’ambasciata hanno il potere di commuovervi? Qualunque sia la vostra risposta, l’avrete pescata dal grande, inesauribile serbatoio dei simboli nazionali. E questi, infatti, considerati nella loro etimologia originaria sono il collegamento con una realtà mentale profonda, costituiscono il tessuto immaginario, oltre che il centro d’attrazione, per l’identità di tutti gli italiani. Si sente dire che non esiste una identità italiana, che non c’è orgoglio né senso di appartenenza, rispetto ad altri paesi europei. Ovviamente non è affatto vero. Identità e Stato nazionale convivono ormai da centocinquant’anni, un periodo in cui hanno superato un’infinità di prove. Quali? Due guerre mondiali; un contrasto civile radicale prodotto dal periodo fascista; il passaggio dalla monarchia alla repubblica; l’egemonia e poi il crollo delle tre principali forze politiche (Dc, Psi e Pci); il salto dalla Prima alla Seconda Repubblica e l’emergere di movimenti contrari all’unità nazionale, anzi schierati in favore di una secessione. Se pensiamo alla reazione dell’opinione pubblica dopo Caporetto non possiamo che apprezzarne la tenuta; la stessa vigilia della Grande guerra fu teatro di un fenomeno molto significativo, il rientro in patria e la corsa all’arruolamento di moltissimi emigrati, gente che non leggeva certo le odi nazionalistiche di d’Annunzio, ma sentiva spontaneamente e senza mediazioni un senso di appartenenza. Se la nazione italiana è riuscita a sopravvivere a vicende politiche e militari così complesse e sconvolgenti, cambiando pelle più di una volta, vuol dire che sotto c’è qualcosa di forte. E poi dove sta scritto che ognuno di noi debba essere portatore di una sola identità? Che cosa ci impedisce di averne due, tre o di più? Io ad esempio oltre che italiano mi sento lucano, potentino non campano e nemmeno materano. Anzi, proprio la storia nazionale italiana prima e dopo l’unità è un grande esempio di identità plurime. Quello che conta è la scelta individuale delle identità, di renderle complementari, sinergiche fra loro, per evitare che si generino i conflitti. Patriae unitati, civium libertati è il motto che campeggia sul Vittoriano!
Hillsborough Ground Zero
Scritto da admin in Lobby dello Storico il 28 Aprile 2009

Last night I dreamt…vent’anni fa, esattamente il 15 aprile 1989, un sabato di FA Cup (per chi non mastica calcio, la coppa nazionale inglese) mutò in uno spaventoso scenario di terrore. A soli quattro anni dalla tragedia dello stadio Heysel ma senza alcuna violenza, novantatre persone finirono schiacciate e moltissimi furono i feriti a soli due minuti dal fischio di inizio del match Liverpool-Nottingaham Forest a Sheffield. Last night I dreamt.
Salva la Patria
Scritto da admin in Lobby dello Storico il 14 Gennaio 2009

Bernardo Strozzi
14 Gennaio 1861 fu fatta l’Italia grazie ad uomini eccezionali.
I Padri della Patria: Vittorio Emanuele II di Savoia, Camillo Benso di Cavour, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi. Anche uomini di enorme spessore politico contribuirono alla nascita della nazione italiana: Ricasoli, Lamarmora, Bixio, Rattazzi, Cattaneo, Gioberti e D’Azeglio. Senza dimenticare due uomini che con la penna e con le note fecero molto per unire l’Italia: Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi. Ma l’elenco sarebbe molto più lungo perché tanti giovani dell’epoca si giocarono tutto, a cominciare dalla vita, per far sventolare il tricolore da nord a sud della penisola. Di loro non resta che un pallido ricordo e qualche striminzito interesse da parte di qualche rivista specialistica!
L’epopea nazionale non può dimenticare, infine, una figura chiave: la Contessa di Castiglione che, grazie alla sua spregiudicatezza, riuscì a convincere Napoleone III a prestarsi per la causa italiana.