Archivio per la categoria Dandy

Piazza San Marco a Potenza

Vabbè che è un sabato pomeriggio di piena estate
D’accordo che il centro storico è deserto ma il centro commerciale è tutto esaurito
Bene pure che c’è la crisi nello stato e nella finanza pubblica purchè ci sia la salute
Sì anche agli innumerevoli festival ma almeno che ci sia un buon piatto tipico da gustare
Potrebbe andare meglio ma anche peggio, ma la cosa che proprio non riesco a mandar giù è l’arroganza con la quale cacano questi piccioni maledetti.

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DayToons

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American Dream


Ecco i geniazzi della Rockstargames annunciare il primo episodio di un gioco interamente scaricabile dalla rete. Il gioco non poteva che essere Grand Theft Auto nella versione IV e con il titolo dedicato: The Lost and Damned. Unici destinatari i possessori di Xbox360 Live.
Questo primo episodio inaugura un nuovo modo di intendere i giochi per piattaforme attraverso  contenuti scaricabili, espandendo la narrazione e l’esperienza di interazione con l’universo ludico.

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Babelmind

Mark kostabi

Il potere è un fine in se stesso. Le dittature non sorgono per difendere la rivoluzione. No, la rivoluzione viene fatta per imporre una dittatura”. “Il potere sta nell’infliggere dolori e umiliazioni. Il potere sta nel frantumare la mente degli esseri umani e poi nel rimetterla insieme nella forma che più ti aggrada”. Queste le parole di O’Brien in “1984“, capolavoro di Eric Blair, meglio noto come Giorgio Orwell. Orwell seppe capire in anticipo gli effetti sociali delle nuove tecnologie di comunicazione e prevedere l’importanza del nostro attuale mondo interattivo.
Chi controlla il passato controlla il futuro e chi controlla il presente controlla il passato”. “Non capisci che il vero obiettivo della Neolingua è quello di restringere il campo del pensiero? Alla fine non sarà più possibile commettere un crimine del pensiero, perché non ci saranno più parole per esprimerlo”. Illuminante, palesemente moderno.

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GlobalOnta

Il mondo odierno è caratterizzato da enormi disuguaglianze di ricchezza e di potere.
Un numero spropositato di persone risulta estremamente vulnerabile di fronte ai disastri naturali e alla violenza della politica. Conviviamo con la sofferenza e l’ingiustizia e troppo spesso la accettiamo. Ricchezze spropositate opposte a terribili povertà. Pochi individui potenti e molti senza alcun potere, corporazioni multinazionali e migliaia di lavoratori oppressi, chi vive in case lussuosissime e chi nell’immondizia. Queste spaventose contraddizioni sono oscene e inaccettabili.
Bisognerebbe che ci occupassimo almeno di affrontare quel genere di sofferenza che si presenta semplicemente con un volto umano e che ha la precedenza su qualunque differenza di tipo locale.
Paul Collier descrive taluni modi di operare dei governi occidentali ponendo l’attenzione su coloro, la maggioranza, che contribuiscono a provocare profonda povertà nel mondo.

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